• Matteo Furlan

TRAVERSATA DELLE 13 CIME, CON GLI SCI E D'INVERNO

Aggiornamento: 18 apr 2019

Le Tredici Cime sono uno stupendo giro ad anello nel cuore del gruppo dell’Ortles-Cevedale che permette di toccare la punta di ben tredici vette tra i 3300m e i 3600m. Solitamente la si percorre in estate e a piedi, ma con Giovanni l’idea è di provarla in versione un po’ differente, ovvero d’inverno e con gli sci. Eravamo già partiti per questa avventura nel 2015 durante i giorni di pasqua, ma le temperature molto rigide mi avevano portato ad un principio di congelamento ad un dito della mano, così dopo una notte in bivacco non troppo felice avevamo saggiamente deciso di scendere a valle e rimandare questa stupenda attraversata. Ora sono passati due anni e mancano solo quattro giorni al ritrovo di lunedì ad Alagna per il modulo freeride del corso guide con cui sto partecipando insieme a Giovanni, ma la voglia di chiudere i conti è alta e quindi decidiamo di partire ugualmente.

Il primo giorno è molto lungo e la sciata pressoché inesistente, si parte dal fondovalle (ghiacciaio dei Forni) e si percorre inizialmente il classico itinerario che conduce al Pizzo Tresero (3xxx m). Da lì si entra nel vivo della traversata, su e giù per una divertente e mai troppo impegnativa cresta fino a sbucare in vetta al San Matteo (3456m). Qui le gambe sono contente di liberarsi del peso degli sci in spalla da ormai molte ore (è quasi il tramonto) e così iniziamo a scendere alla ricerca del bivacco Meneghello che si trova poco sotto la vetta appena raggiunta: esternamente lo troviamo leggermente incrostato dalla neve pressata dal forte vento dei giorni precedenti, ma in pochi minuti riusciamo ad entrare e possiamo goderci una fantastica cenetta rigenerante. Il bivacco è molto piccolo ma fornito di varie coperte quindi la notte passa veloce.

L’alba del secondo giorno è un vero spettacolo, l’aria in quota rende sempre i colori più accesi e sgargianti. Dopo aver sciolto un po’ di neve con il nostro fornellino e aver riempito di thè il termos partiamo per quello che sulla carta si preannuncia come il giorno più lungo e tecnico. Le condizioni sono tutt’altro che divertenti per sciare, passiamo praticamente tutto il giorno con gli sci in spalle, in certi tratti pure in discesa! Il vento ha soffiato molto forte nei giorni scorsi e ha letteralmente spazzato via tutta la neve dalle vette. Arriviamo in vetta al XXXX che è tardo pomeriggio: qui ci sarebbe il bivacco del rifugio XXX ma valutiamo di essere in rtempo per raggiungere il Colombo ad un orario fattibile e quindi proseguiamo. Diamo uno sguardo alla discesa e ci mettiamo a ridere: quello che doveva essere un ottimo pendio in cui finalmente fare due belle curve è in realtà una lastra di ghiaccio nero e inscalfibile, motivo per cui ci tocca scendere a piedi con i ramponi ai piedi. Al tramonto siamo al Palon de la Mare e la luna piena e molto luminosa ci permette di arrivare al bivacco senza neppure dover accendere le pile frontali. Le gambe sentono la lunga giornata passata ma l’entusiasmo è sempre alto: l’indomani ci resta solo da salire il Cevedale (3757m) e il concatenamento delle 13 cime sarà completato: così dopo aver sciolto la neve e aver preparato un’ottima zuppa ci mettiamo a letto, anche qui usando tutte le coperte del bivacco solo per noi due: uno dei pochi vantaggi del venirci d’inverno!

Il terzo giorno è una sorta di passerella finale, in cui finalmente riusciamo a fare anche una bella sciata dalla vetta del Cevedale fino all’auto! Le gambe sono stanche e la sera ci aspettano ad Alagna, le condizioni della neve hanno lasciato a desiderare e complessivamente non abbiamo sciato granché! Ma poco importa, il sole ci ha accompagnati per tre giorni, l’avventura è stata certamente fantastica e abbiamo chiuso questo fantastico giro lasciato in sospeso due anni fa!



A seguire il video del primo tentativo!